Nasce PortobelloCar, il punto di incontro per il restauro di auto d’epoca

Lanciato a fine 2020 in nome dell’ottimismo è stato ideato come punto di riferimento italiano per gli appassionati d’auto d’epoca e i professionisti nel settore del restauro. Continua a leggere “Nasce PortobelloCar, il punto di incontro per il restauro di auto d’epoca”

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IL DIRETTIVO

Cari Soci,
il 2020 si chiude con ben poche cose fatte in materia di Raduni ed incontri vari.
Speriamo che tutto ciò sia limitato all’anno che sta per concludersi e che con il
2021 si possa tornare a vivere la vita anche con le nostre auto e moto
storiche.
Non dobbiamo perdere l’entusiasmo e soprattutto la passione per
il mondo del motorismo storico al quale ci sentiamo di appartenere e ancor più
dobbiamo sentirci vicini al nostro Club con un senso di appartenenza che ha
nel valore sociale e culturale un forte legame che ci accomuna.

Rivolgo a tutti Voi ed alle Vostre famiglie, i migliori Auguri di
Buon Natale .

Il Presidente
Claudio Milan

COMUNICAZIONE AI SOCI DEL 08/11/2020

IN OSSERVANZA DELLA NUOVA ORDINANZA EMESSA DAL MINISTRO DELLA SALUTE RIGUARDANTE IL CONTRASTO E CONTEIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS COVID-19 SU TUTTO IL TERRITORIO DELLA REGIONE PIEMONTE ANCHE LA NOSTRA SEDE SI ADEGUERÀ ALLA CHIUSURA

COMUNICHEREMO LA DATA DI RIAPERTURA A SEGUITO DELLE NUOVE DISPOSIZIONI

IL DIRETTIVO

Bollo dimezzato per le auto da 20 a 29 anni

La Legge di Bilancio 2019 ha portato una positiva novità por i possessori di auto e moto di età compresa tra i 20 e 29 anni, che pagheranno la tassa dì possesso con uno sconto del 50%. Questo risultato è il frutto di un lavoro corale che ha convinto le forze politiche della maggioranza a presentare un emendamento che ammette a questo beneficio tutti i veicoli in possesso del Certifica dì Rilevanza Storica (CRS) rilasciato da ASI, FMI e Registri di Marca. Con il CRS ci si deve recare presso la Motorizzazione Civile e ottenere l’etichetta adesiva, da applicare sul libretto di circolazione, che certifica che il veicolo è storico. Per tutte te informazioni occorre rivolgersi al proprio Club, che sarà in grado dì aiutare il proprio tesserato nell’espletamento delle pratiche, che in realtà sono piuttosto semplici. Questo primo risultato e incoraggiante perché ha aperto un dialogo con le forze politiche. Una prima apertura che rende fiduciosi, perché apre le pone alle altre istanze sulle quali il confronto è aperto da tempo, relative alla possibilità di circolare liberamente, all’aumento della validità delle revisioni del veicoli storici (da 2 a 4 anni) e alla possibilità di effettuare le revisioni stesse presso le officine autorizzate anche per i veicoli costruiti prima del 1960. Resta ancora da considerare la possibilità di far circolare i veicoli storici anche in caso di blocco della circolazione. A tal proposito l’ASI ha commissionato all’Istituto Superiore di Sanità uno studio sull’effettivo impatto ambientale dei veicoli storici, basandosi su dati relativi ai soli veicoli certificati, che hanno un valore culturale e sociale: la loro circolazione, anche fuori dai raduni organizzati, assume comunque il significato dì opera d’arte al servizio di tutti.

Istruzioni pratiche

Il primo passo è quello dì richiedere e compilare il modulo del Certificato di Rilevanza Storica presso il proprio Club. Per la compilazione i Club sono pronti ad aiutare i loro tesserati nella parte tecnica, che riguarda omologazioni e caratteristiche. Le foto occorre farle con uno sfondo neutro (un muro, un prato, ecc…) in modo che la vettura risulti più netta nei suoi contorni. Le foto da fare sono: 3/4 anteriore, 3/4 posteriore, selleria anteriore, punzonatura del numero di telato, vano motore, eventuale targhetta di identificazione dei numeri di telaio e motore. Le foro vanno stampate su carta fotografica net formato 10×14 e graffate sul modulo. Apposte le firme necessarie, la domanda va consegnata alla segreteria del proprio club, che rilascia una ricevuta e inoltra all’ASI la pratica. Qui viene prodotto il certificato che viene inviato al Club, che lo consegna a sua volta al proprietario. A questo punto, con il CRS e il libretto di circolazione (in originale e in copia), il proprio documento di identità e il codice fiscale (in quanto intestatario), ci si reca alla sede provinciale della Motorizzazione Civile e si richiede il modulo per la richiesta. In alternativa lo stesso modulo TT2119 si può scaricare dal sito della Motorizzazione. Nel frattempo si possono effettuare i due versamenti tramite bollettino postale: uno dell’importo di 10,20 euro sul conto corrente 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri; uno dell’importo di 16,00 euro sul conto corrente 4028 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri. I bollettini si possono reperire anche presso gli uffici della Motorizzazione.

Da “La Manovella” n.02 di febbraio 2019